Prezzi verificati il 7 ottobre 2026

Migliori strumenti di email marketing per startup (2026)

Sedici strumenti messi a confronto su listini pubblicati, piani gratuiti e limiti: MailerLite o Brevo quando il budget è stretto, Beehiiv o Kit per una newsletter, Loops per un SaaS che preferisce un listino legato al numero di iscritti, ActiveCampaign per automazioni complesse.

In breve: cosa consiglio alle startup

  • SaaS con incassi online: Loops se vuoi un listino legato agli iscritti e un'interfaccia essenziale; Brevo se le email transazionali pesano quanto la lista; per sequenze che partono dagli eventi di fatturazione guarda la scheda n. 1
  • Budget ridotto: MailerLite per una lista di poche migliaia di contatti, Brevo quando a decidere la spesa sono gli invii e non la dimensione della lista
  • Newsletter: Beehiiv se punti alla crescita, Buttondown se ti basta l'essenziale, Substack per pubblicare senza anticipare un centesimo
  • Creator e corsi online: Kit (il vecchio ConvertKit), gratuito fino a 10.000 iscritti ma senza automazioni
  • Automazione avanzata: ActiveCampaign, potente ma a pagamento fin dal primo giorno

L'ordine delle schede è una valutazione editoriale, non un punteggio: contano quante startup trovano nello strumento una buona prima scelta, quindi i generalisti con un piano gratuito stanno in alto e le soluzioni per un solo caso d'uso (e-commerce, webinar, strumenti datati) in fondo. La scheda n. 1 vale solo per i SaaS che incassano online con un provider di pagamento: se non è il tuo caso, leggi l'elenco dalla seconda scheda. I prezzi vengono dai listini ufficiali, linkati in ogni scheda, e sono in dollari statunitensi come appaiono sulla pagina (l'IVA può essere aggiunta).

Confronto rapido

Strumento Ideale per Prezzo di partenza Piano gratuito Automazione
Sequenzy SaaS con incassi online 19 $/mese (15.000 email) Sì: 2.500 email al mese Eventi di fatturazione, editor visuale
MailerLite Budget ridotto, uso generico 12 $/mese (500 iscritti) Sì: 250 iscritti, 2.500 email Inclusa, senza email transazionali native
Brevo Marketing e transazionali insieme 9 $/mese (5.000 email) Sì: 300 email al giorno Piano Standard (18 $) per gli A/B test
Loops SaaS, interfaccia essenziale 48 $/mese a 4.788 iscritti Sì: 4.000 invii in 30 giorni Tutte le funzioni incluse
Kit Creator e corsi online 33 $/mese con 1.000 iscritti (fatturazione annuale) Sì: fino a 10.000 iscritti Dal piano Creator
ActiveCampaign Automazione avanzata 15 $/mese con 1.000 contatti (fatturazione annuale) No (solo prova) 5 azioni per automazione in Starter
Mailchimp Strumento noto, molte integrazioni 20 $/mese (Standard, 500 contatti) Sì: 250 contatti, 500 invii al mese Dipende dal piano
Beehiiv Crescita di una newsletter 49 $/mese (Lite, fatturazione annuale) Sì: 2.500 iscritti Dal piano Lite
Buttondown Newsletter minimale Gratis fino a 100 iscritti, extra da 9, 29 o 79 $ Sì: 100 iscritti Extra da 29 $/mese
Substack Newsletter a pagamento 0 $, poi 10% degli abbonamenti a pagamento Sì Nessuna dichiarata
Drip E-commerce 39 $/mese (fino a 2.500 persone) No (prova di 14 giorni) Fino a 50 workflow
HubSpot CRM e marketing in un unico strumento 7 $/mese per postazione (Starter) Sì: strumenti gratuiti Al massimo 10 azioni in Starter
SendGrid Volumi transazionali 19,95 $/mese (Email API) o 15 $/mese (Marketing Campaigns) Sì: 2.000 contatti, 6.000 email al mese Sul lato Marketing Campaigns
GetResponse Webinar ed email 19 $/mese con 1.000 contatti No (solo prova) 1 workflow in Starter
Moosend Piccoli budget, liste contenute 7 $/mese con 500 contatti (fatturazione annuale) No (prova di 30 giorni) Non verificata
AWeber Piccole realtà 15 $/mese (500 iscritti) No (prova di 14 giorni) 3 automazioni in Lite

Quanto costa una lista da 5.000 o 10.000 contatti

Il prezzo «da» in cima a un listino dice poco della spesa reale: quasi tutti gli strumenti di questo elenco fatturano in base ai contatti, e la cifra raddoppia più volte tra 1.000 e 10.000 iscritti. Ecco cosa mostravano i selettori dei listini il 7 ottobre 2026 per i piani di ingresso.

Piano 5.000 contatti 10.000 contatti Da sapere
MailerLite Comfort 49 $/mese 89 $/mese Fatturazione mensile; in quella annuale costa meno
Kit Creator 75 $/mese 116 $/mese Canone mensile mostrato con fatturazione annuale
Mailchimp Standard 100 $/mese 135 $/mese Fasce da 2.501 a 5.000 e da 5.001 a 10.000 contatti; il listino mostra anche uno sconto del 50% per 12 mesi
ActiveCampaign Starter 79 $/mese 149 $/mese Fatturazione annuale
Drip 89 $/mese 154 $/mese Il conto dipende dalle persone attive
Beehiiv Lite 95 $/mese 119 $/mese Fatturazione annuale; con quella mensile il cursore mostra 109 e 139 $
Loops 48 $/mese (a 4.788 iscritti) 99 $/mese (a 9.998 iscritti) Invii illimitati verso gli iscritti nel piano a pagamento

Dalla tabella si ricavano tre cose. La prima è il divario: a 5.000 contatti MailerLite Comfort e Mailchimp Standard distano 51 $ al mese, cioè 612 $ in un anno. La seconda è il tipo di fatturazione: un prezzo «annuale» diviso per dodici e un prezzo mensile non sono confrontabili finché non leggi l'ultima colonna. La terza è che alcuni strumenti non seguono questo schema. Loops conta gli iscritti ma non mette un tetto agli invii nel piano a pagamento: 48 $ al mese a 4.788 iscritti e 99 $ a 9.998, qualunque sia il numero di messaggi. Brevo ragiona in email inviate: la sua pagina dei prezzi mostra Starter a 9 $ al mese (senza limite giornaliero) e Standard a 18 $, entrambi a partire da 5.000 email mensili, mentre il piano gratuito si ferma a 300 email al giorno. Una lista di 5.000 persone a cui scrivi ogni settimana significa quattro invii da 5.000, cioè 20.000 email al mese; la stessa lista contattata due volte al mese ne genera 10.000. Non ho letto le fasce di Brevo oltre le 5.000 email: guarda il suo cursore prima di fare i conti. Beehiiv, che parte da 49 $, a 5.000 iscritti mostra 95 $ al mese in fatturazione annuale e 119 $ a 10.000. Se scrivi di rado a una lista grande, un listino a volume di email gioca a tuo favore; se scrivi spesso a poche persone vale il contrario, e il listino a iscritti di Loops è più leggibile.

L'analisi completa

1

Sequenzy

Email pensata per il ciclo di vita dei prodotti SaaS che incassano online

19 $/mese (15.000 email)
SaaS con Stripe, Paddle o Lemon Squeezy

Sequenzy riunisce in un solo prodotto le email transazionali (ricevute, reset della password) e il marketing: la pagina sulle email transazionali parla di un'unica API, un'unica dashboard e una sola fattura. La homepage spiega il principio: colleghi Stripe o PostHog, oppure mandi tu i tuoi eventi, e ogni evento avvia il flusso giusto per un segmento costruito su piano, MRR (ricavo ricorrente mensile) e coinvolgimento.

Il prezzo segue il volume di email inviate, con contatti e domini di invio illimitati su ogni piano. Il listino riporta 0 $ per 2.500 email al mese, 19 $ per 15.000, 29 $ per 30.000, 49 $ per 60.000 e 99 $ per 120.000. Tra le funzioni incluse figurano attribuzione dei ricavi, editor visuale delle automazioni, sequenze generate con l'IA e accesso via API, MCP e CLI.

Per i pagamenti falliti, Sequenzy scrive che un evento Stripe invoice.payment_failed avvia una sequenza di sollecito con una pagina per aggiornare la carta. Questo riguarda le email: i nuovi tentativi di addebito restano compito di Stripe, Paddle o del sistema di fatturazione che usi. Il listino cita inoltre Paddle, Lemon Squeezy, Polar, Creem e Dodo Payments tra le integrazioni incluse.

Limiti: è pensato per i SaaS; se gestisci una newsletter editoriale o un negozio online, le schede più in basso ti servono meglio. Un prezzo legato al volume di email premia chi scrive di rado e penalizza chi scrive spesso. Sequenzy è inoltre più giovane di Mailchimp o ActiveCampaign, quindi ci sono meno tutorial ed esperienze pubbliche: prova la consegna reale dei tuoi messaggi sul piano gratuito prima di spostare una lista. Se non incassi online tramite un provider di pagamento, puoi saltare questa scheda.

Ideale per: un SaaS che incassa con Stripe o un provider equivalente e vuole collegare le email alla fatturazione. Per la parte lato Stripe, leggi la nostra guida all'integrazione con Stripe.

2

MailerLite

Email marketing economico, con un piano gratuito che si può usare davvero

12 $/mese (500 iscritti)
Fondatori autofinanziati che contano ogni dollaro

La pagina dei prezzi di MailerLite descrive un piano gratuito limitato a 250 iscritti e 2.500 email al mese, con due postazioni utente. Il piano Comfort parte da 12 $ al mese per 500 iscritti (10,80 $ con fatturazione annuale) e il piano Power da 25 $ (22,50 $ in annuale). Il prezzo cresce con gli iscritti: con fatturazione mensile Comfort sale a 19 $ per 1.000 iscritti, 49 $ per 5.000 e 89 $ per 10.000.

Comfort consente ogni mese un numero di invii pari a dieci volte il tetto della tua fascia di iscritti; Power elimina il limite di invii. Nell'offerta rientrano automazioni, landing page, un costruttore di siti e la vendita di prodotti digitali. Per chi lavora con clienti europei un dettaglio conta: MailerLite dichiara che il suo data center si trova nell'Unione Europea e che ha una certificazione ISO 27001.

Limiti: MailerLite non offre email transazionali in modo nativo; la pagina dei prezzi rimanda a MailerSend per quell'uso. Tra le integrazioni compare Stripe, ma prima di costruirci sopra un sollecito per i pagamenti falliti verifica che l'integrazione porti davvero gli eventi che ti servono (pagamento fallito, disdetta).

Ideale per: una startup autofinanziata che manda newsletter e qualche sequenza di benvenuto a una lista ancora piccola. Vedi anche il confronto Mailchimp contro MailerLite e la pagina sugli strumenti a basso budget.

3

Brevo

Email marketing e transazionali insieme, con listino basato sugli invii

9 $/mese (5.000 email)
Startup che inviano molto a pochi contatti, o che mescolano marketing e transazionali

Secondo l'articolo di aiuto di Brevo sui piani, il piano gratuito offre 300 email al giorno e l'archiviazione di fino a 100.000 contatti. Starter parte da 9 $ al mese (5.000 email, senza limite giornaliero), Standard da 18 $ (automazione, A/B test, report avanzati) e Professional da 499 $. A fissare la fascia è il volume di email scelto, non il numero di contatti, e la fatturazione annuale dà il 10% di sconto.

Il piano gratuito serve per partire, con un vincolo da conoscere: 300 email al giorno sono al massimo 9.000 email in un mese di 30 giorni, e l'automazione marketing è limitata a 2.000 contatti. Oltre, Brevo tiene sotto lo stesso tetto email marketing, email transazionali, SMS, campagne WhatsApp, notifiche push e strumenti di vendita, il che evita di accumulare due o tre servizi nei primi mesi.

Limiti: il gradino d'ingresso a 9 $ copre solo 5.000 email al mese, cioè una lista di 1.250 persone a cui scrivi ogni settimana; oltre quel punto usa il cursore della pagina dei prezzi con il tuo volume reale. Gli A/B test e i report avanzati richiedono il piano Standard. Quanto ai dati, l'informativa privacy di Brevo tratta i trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo e non indica la regione di hosting: chiedila prima di caricare dati di clienti europei.

Ideale per: le startup che vogliono un solo fornitore per newsletter e messaggi transazionali, o con una lista ampia ma poco sollecitata. Il confronto MailerLite contro Brevo approfondisce la scelta tra i due.

4

Loops

Email essenziale per prodotti SaaS, con listino legato agli iscritti

Gratis, poi 99 $/mese a 9.998 iscritti
SaaS che preferiscono un'interfaccia sobria e un prezzo leggibile

Il piano gratuito di Loops accetta contatti illimitati ma invia solo 4.000 email in 30 giorni mobili, verso i tuoi 1.000 contatti più recenti; aggiunge una piccola scritta «Powered by Loops» nel piè di pagina e ha un tetto di 10 email al secondo. Il piano a pagamento, chiamato Growing Audience, segue il numero di iscritti: la pagina dei prezzi mostrava 48 $ al mese a 4.788 iscritti, 99 $ a 9.998, 198 $ a 24.339 e 249 $ a 49.989.

Il piano a pagamento comprende invii illimitati verso gli iscritti, l'invio transazionale senza costi aggiuntivi e tutte le funzioni del prodotto. Loops non fa pagare nemmeno le postazioni per utente, un vantaggio quando il team cresce e la lista no.

Limiti: un listino a iscritti fa pagare la dimensione della lista anche se le scrivi di rado; in quel caso confrontalo con un listino a volume di email come quello di Brevo. Il piano gratuito copre solo i 1.000 contatti più recenti e 4.000 invii: superati questi tetti si passa al piano a pagamento, il cui cursore mostrava 48 $ a 4.788 iscritti.

Ideale per: un SaaS che vuole mandare messaggi di prodotto e newsletter da uno strumento pulito, senza trattare un piano su misura. Il confronto Customer.io contro Loops mostra l'altro estremo del mercato.

5

Kit

Il vecchio ConvertKit: pensato per creator e venditori di corsi

33 $/mese (Creator, 1.000 iscritti)
Creator, corsi online, startup di contenuti

Il piano gratuito di Kit arriva a 10.000 iscritti, con landing page e moduli illimitati, invii (broadcast) illimitati, tag e segmentazione, come indica la pagina dei prezzi. La trappola sta nella riga successiva: le automazioni visuali e le sequenze di email cominciano dal piano Creator.

Creator costa 33 $ al mese per 1.000 iscritti, ovvero 390 $ l'anno: la pagina quantifica il risparmio in 78 $ all'anno rispetto alla fatturazione mensile. Il prezzo sale con la lista: 75 $ a 5.000 iscritti, 116 $ a 10.000 e 166 $ a 25.000 (canone mensile con fatturazione annuale). Pro parte da 66 $ per 1.000 iscritti, con una promozione per il primo anno che mostra 50 $. Kit offre 14 giorni di prova senza carta di credito e migrazioni gratuite.

Limiti: un SaaS che vuole far partire email dagli eventi di pagamento dovrà verificare cosa Kit sappia farne, perché la pagina dei prezzi non elenca integrazioni di fatturazione. Inoltre, un pubblico europeo vorrà un accordo sul trattamento dei dati: la relativa pagina di Kit era bloccata da un controllo anti-bot quando ho verificato, quindi non ho potuto leggerla.

Ideale per: una startup il cui pubblico è il prodotto: corsi, newsletter a pagamento, contenuti formativi. Se la priorità è la newsletter in sé, guarda anche la pagina sugli strumenti per newsletter.

6

ActiveCampaign

Automazione spinta e CRM integrato

15 $/mese (1.000 contatti, fatturazione annuale)
Team con un ciclo di vendita assistito e tempo per configurare

La pagina dei prezzi di ActiveCampaign non annuncia un piano gratuito, solo una prova. Per 1.000 contatti Starter parte da 15 $ al mese, Plus da 49 $, Pro da 79 $ ed Enterprise da 145 $, sempre con fatturazione annuale. Starter è limitato a un utente e a 5 azioni per automazione, un vincolo che si sente presto appena lo scenario si fa un po' elaborato.

Il selettore dei contatti mostra poi come cresce Starter: 39 $ a 2.500 contatti, 79 $ a 5.000 e 149 $ a 10.000. A 5.000 contatti Starter vale 948 $ l'anno (79 $ per 12), mentre MailerLite Comfort con fatturazione mensile ne costa 588 (49 $ per 12). I 360 $ di differenza si giustificano solo se sfrutti davvero gli scenari condizionali, i contenuti predittivi o il CRM.

Limiti: pagare dal primo giorno, senza un piano gratuito per imparare lo strumento, pesa su un team di due persone. Il fornitore elenca integrazioni con Shopify, WooCommerce, Salesforce e Zapier; per la fatturazione di un SaaS moderno prevedi di passare da Zapier o dai webhook e collauda il flusso prima di impegnarti.

Ideale per: una startup con una persona dedicata al marketing, lead qualificati da seguire e sequenze che dipendono da più condizioni. Per esigenze più semplici bastano MailerLite o Brevo. Vedi anche la pagina sull'email marketing per startup.

7

Mailchimp

Il nome più noto dell'email marketing

20 $/mese (Standard, 500 contatti)
Team che vogliono uno strumento familiare con molte integrazioni

Secondo la pagina dei prezzi di Mailchimp, il piano gratuito comprende un'audience di al massimo 250 contatti e 500 invii al mese, con un tetto di 250 al giorno. Una lista di 250 persone a cui scrivi due volte al mese consuma quindi già tutta la quota. Sopra il gratuito, Essentials parte da 13 $ al mese, Standard da 20 $ e Premium da 350 $ per 500 contatti.

Il conto sale in fretta con la lista: nella pagina di dettaglio Standard comincia da 100 $ al mese per 2.501-5.000 contatti (50 $ per 12 mesi grazie a uno sconto), 135 $ da 5.001 a 10.000 contatti e 230 $ da 10.001 a 15.000. Standard porta gli invii a 12 volte i contatti e apre cinque postazioni; Essentials ne offre tre.

Limiti: il modello di prezzo penalizza le liste che crescono in fretta, e alcune funzioni dipendono dal piano: i template in codice personalizzato si possono creare in Essentials, ma per inviarli serve Standard o Premium. In compenso l'elenco delle integrazioni è molto ampio: Shopify, WooCommerce, Canva, Zapier, Square, Wix, Salesforce, WordPress. Mailchimp pubblica anche un accordo sul trattamento dei dati (DPA).

Ideale per: un team che conosce già lo strumento o i cui consulenti lo usano. Per un confronto in numeri con un'alternativa più economica leggi Mailchimp contro MailerLite.

8

Beehiiv

Piattaforma di newsletter orientata a crescita e monetizzazione

49 $/mese (Lite, fatturazione annuale)
Newsletter e testate che vogliono crescere e monetizzare

La pagina dei prezzi di Beehiiv propone un piano gratuito fino a 2.500 iscritti, con invii illimitati, una pubblicazione e una postazione. Lite costa 49 $ al mese con fatturazione annuale e aggiunge abbonamenti a pagamento, automazioni e sondaggi, con due postazioni; Pro costa 95 $ al mese, con analisi più approfondite, assistenza prioritaria e dieci postazioni.

Sugli abbonamenti a pagamento Beehiiv dichiara di non trattenere alcuna commissione; si applicano solo le normali spese di Stripe (2,9% più 0,30 $ a transazione). Il prezzo dipende però dalla fascia di iscritti: sul cursore a 5.000 iscritti Lite mostra 95 $ al mese in fatturazione annuale (109 $ in quella mensile) e Pro 169 $ (199 $); a 10.000 iscritti Lite arriva a 119 $ (139 $) e Pro a 199 $ (239 $). La piattaforma copre anche il sito della newsletter, i podcast, la community, i prodotti digitali e una rete pubblicitaria.

Limiti: le funzioni elencate (sito, podcast, community, prodotti digitali, rete pubblicitaria) guardano all'editoria di newsletter più che al ciclo di vita di un prodotto SaaS. Il 49 $ del listino è solo il punto di partenza: a 5.000 iscritti il cursore mostra già 95 $ al mese, quindi fai il conto con la dimensione reale della tua lista.

Ideale per: una startup editoriale o una newsletter che punta a monetizzare con abbonamenti o pubblicità. La pagina Beehiiv contro Substack approfondisce questa scelta.

9

Buttondown

Strumento per newsletter semplice, che si scrive in Markdown

Gratis fino a 100 iscritti, extra da 9 a 79 $/mese
Sviluppatori e minimalisti

La pagina dei prezzi di Buttondown annuncia che per i tuoi primi 100 iscritti non spendi nulla. In quella base trovi l'editor ricco o Markdown, l'invio da un dominio personalizzato e gli archivi ospitati. Il resto si compra a moduli: 9 $ in più al mese per tag e segmentazione o per gli abbonamenti a pagamento, 29 $ per le automazioni o per più newsletter, 79 $ per i team o il white label.

La tariffa oltre i 100 iscritti dipende da un cursore sulla pagina dei prezzi, che non ho letto: consultala con la dimensione della tua lista prima di confrontare Buttondown con gli altri. La stessa pagina precisa che si paga per gli iscritti attivi, cioè per chi riceve davvero le tue email.

Limiti: le automazioni sono un extra a 29 $ al mese e lo strumento resta centrato sulla pubblicazione di newsletter. Il piano gratuito si ferma a 100 iscritti.

Ideale per: fondatori tecnici che vogliono pubblicare senza attriti. Per decidere tra Buttondown e Substack leggi Buttondown contro Substack.

10

Substack

Newsletter gratuita da pubblicare, con monetizzazione integrata

Gratis, poi 10% degli abbonamenti a pagamento
Autori e fondatori che testano un'idea

Substack non chiede nulla per pubblicare. Se attivi gli abbonamenti a pagamento, la piattaforma trattiene il 10% dei ricavi, come precisa la pagina sugli abbonamenti a pagamento, e Stripe preleva in più le sue commissioni di pagamento: 2,9% più 0,30 $ per pagamento con carta statunitense e 0,7% per la fatturazione ricorrente, secondo l'articolo di aiuto sui costi.

Con 200 abbonati a pagamento a 8 $ al mese, cioè 1.600 $ di ricavo mensile, la quota di Substack è 160 $ al mese, prima delle commissioni di pagamento. Uno strumento con canone fisso costa uguale che tu incassi poco o molto; qui la commissione cresce insieme al tuo fatturato.

Limiti: con un dominio personalizzato le email continuano a partire da un indirizzo substack.com (e il dominio costa una tantum 50 $), e l'esportazione della lista non contiene i nomi degli iscritti, secondo la guida di Substack. Sono due freni alla migrazione il giorno in cui vorrai andartene.

Ideale per: provare una newsletter senza impegno. Per il passo successivo leggi Beehiiv contro Substack.

11

Drip

Email marketing orientato all'e-commerce

39 $/mese (fino a 2.500 persone)
Startup e-commerce e marchi che vendono direttamente

Sulla sua pagina dei prezzi Drip fattura in base alle persone attive e al volume di email, con una prova di 14 giorni senza carta di credito e senza piano gratuito. La tariffa d'ingresso è 39 $ al mese fino a 2.500 persone; il cursore mostrava poi 49 $ a 3.000, 89 $ a 5.000, 154 $ a 10.000, 369 $ a 25.000 e 699 $ a 50.000.

Drip combina segmentazione dinamica, automazioni innescate dal comportamento, campagne sul sito e attribuzione del ricavo e-commerce. Tra le integrazioni figurano Shopify, WooCommerce, BigCommerce, Stripe e Zapier.

Limiti: lo strumento perde senso se non vendi prodotti, e non c'è un piano gratuito per imparare. A 2.500 contatti ActiveCampaign Starter è mostrato alla stessa tariffa di 39 $: il criterio di scelta diventa l'integrazione con il tuo negozio più che il prezzo.

Ideale per: una startup e-commerce che vuole collegare le sequenze di carrello abbandonato e di riacquisto al fatturato. Vedi anche ActiveCampaign contro Drip.

12

HubSpot

CRM completo con email marketing

Strumenti gratuiti, Starter da 7 $/mese a postazione
Startup che vogliono costruire vendite e marketing su un solo strumento

La pagina dei prezzi di Marketing Hub cita strumenti gratuiti, un piano Starter a 7 $ al mese, un piano Professional a 800 $ al mese e un piano Enterprise a 3.600 $ al mese, con tariffazione per postazione. Il CRM gratuito è la vera porta d'ingresso: l'email marketing condivide con lui contatti, moduli e landing page.

Sul fronte dell'automazione, la tabella comparativa della pagina limita Starter a un massimo di 10 azioni automatizzate; Professional ed Enterprise le rimuovono e aggiungono l'automazione multicanale. Un accordo sul trattamento dei dati (DPA) è pubblicato sul sito del fornitore.

Limiti: il salto da 7 $ a 800 $ tra Starter e Professional è il più ampio di questo elenco: appena le sequenze superano le dieci azioni, la fattura cambia scala. Se ti serve solo inviare email, le schede precedenti costano molto meno.

Ideale per: una startup B2B che segue i prospect in un CRM e vuole agganciarci le email senza esportare liste.

13

SendGrid

Infrastruttura di invio transazionale di Twilio, con un'offerta marketing

19,95 $/mese (Email API, 50.000 email)
Grandi volumi di email transazionali

SendGrid vende due prodotti distinti. L'Email API, per l'invio transazionale, offre una prova di 100 email al giorno per 60 giorni, poi Essentials da 19,95 $ al mese per 50.000 email (34,95 $ per 100.000) e Pro da 89,95 $ per 100.000 email.

L'offerta Marketing Campaigns ha un piano gratuito da 2.000 contatti e 6.000 email al mese, un piano Basic da 15 $ e un piano Advanced da 60 $ (fino a 200.000 contatti). Twilio pubblica un accordo sulla protezione dei dati per i clienti.

Limiti: il piano gratuito di Marketing Campaigns va bene per cominciare con un invio di massa, ma non sostituisce uno strumento di ciclo di vita. L'Email API si integra via codice, senza un editor di scenari marketing.

Ideale per: una startup che invia molti messaggi transazionali. La nostra guida email transazionali o marketing aiuta a scegliere la famiglia di strumenti giusta.

14

GetResponse

Email marketing con webinar integrati

19 $/mese (Starter, 1.000 contatti)
Startup che usano i webinar per generare lead

La pagina dei prezzi di GetResponse non mostra un piano gratuito permanente, ma una prova. Per 1.000 contatti Starter costa 19 $ al mese (15,58 $ con fatturazione annuale), Marketer 59 $ (48,38 $) e Creator 69 $ (56,58 $).

Starter dà invii illimitati, una serie di benvenuto, un solo scenario di automazione, landing page e moduli. Gli scenari illimitati, la segmentazione avanzata, il recupero dei carrelli abbandonati e i funnel di vendita richiedono Marketer. Webinar, sito e creatore di corsi (fino a 500 studenti) stanno in Creator.

Ideale per: le startup per cui il webinar è il canale principale. Se non ne fai, uno strumento più semplice ti costerà meno. Vedi anche GetResponse contro Mailchimp.

15

Moosend

Email marketing economico con una prova di 30 giorni

7 $/mese (500 contatti, fatturazione annuale)
Piccoli budget con una lista contenuta

La pagina dei prezzi di Moosend mostrava 7 $ al mese per 500 contatti con il piano Pro, fatturato annualmente, con email illimitate a quella fascia. Il fornitore propone anche pacchetti di crediti email: 350.000 crediti per 350 $ o 500.000 crediti per 500 $. Non c'è un piano gratuito permanente, ma una prova di 30 giorni senza carta di credito.

Limiti: ho letto solo la fascia d'ingresso a 500 contatti: le fasce superiori dipendono dalla pagina dei prezzi e vanno verificate per la tua lista. Non ho verificato nemmeno le funzioni di automazione, quindi controllale tu prima di sceglierlo per questo uso.

Ideale per: una startup con una lista piccola che vuole provare uno strumento a costo basso prima di impegnarsi. Vedi Moosend contro Mailchimp.

16

AWeber

Email marketing classico per piccole realtà

15 $/mese (500 iscritti)
Piccole aziende che vogliono uno strumento stabile

La pagina dei prezzi di AWeber propone una prova di 14 giorni e nessun piano gratuito. Lite costa 15 $ al mese per 500 iscritti e 5.000 invii (150 $ l'anno), con una lista, tre landing page, tre automazioni e tre utenti. Plus costa 30 $ al mese (240 $ l'anno) per 500 iscritti e 6.000 invii, con liste, pagine, automazioni e utenti illimitati, più assistenza prioritaria.

Tra le funzioni elencate ci sono landing page, notifiche push web ed e-commerce, con integrazioni Shopify, WooCommerce, PayPal e WordPress.

Limiti: per 500 iscritti Lite costa 15 $ dove MailerLite Comfort ne chiede 12, e il tetto di tre automazioni si raggiunge presto con un percorso di benvenuto, uno di prova e un sollecito. Con un budget più stretto, MailerLite e Brevo partono più in basso.

Ideale per: un piccolo team che apprezza uno strumento collaudato e accetta di pagarlo di più.

Come scegliere in base alla tua situazione

Se sei un SaaS che incassa con Stripe, Paddle o Lemon Squeezy

Loops è la scelta più diretta se vuoi un'interfaccia spoglia e un listino legato agli iscritti: gratis fino ai 1.000 contatti più recenti e 4.000 invii, poi 99 $ al mese a 9.998 iscritti, transazionali inclusi. Brevo funziona meglio se le email transazionali pesano quanto la lista: 300 email al giorno gratuite, poi Starter a 9 $ per 5.000 email al mese. Se vuoi che solleciti per i pagamenti falliti e messaggi di benvenuto partano dagli eventi di fatturazione, la prima scheda dell'elenco è scritta per questo caso. In ogni caso non spostare la lista prima di aver inviato qualche centinaio di messaggi reali per valutare la consegna.

Se il budget è molto stretto

MailerLite copre una piccola lista con 250 iscritti e 2.500 email gratuite, poi Comfort da 12 $. Brevo diventa più interessante quando mandi poco a molte persone o ti servono le transazionali. Per altre piste c'è la pagina sugli strumenti a basso budget.

Se il tuo prodotto è una newsletter

Beehiiv, gratis fino a 2.500 iscritti e senza commissioni sugli abbonamenti a pagamento, va bene per la crescita. Buttondown è adatto se preferisci scrivere in Markdown. Substack serve a provare un'idea, ma guarda il suo 10% e i limiti di esportazione prima di costruirci sopra un pubblico.

Se vendi corsi o contenuti

Kit è gratis fino a 10.000 iscritti per moduli e invii singoli. Appena ti servono sequenze automatiche, metti in conto 33 $ al mese per il piano Creator con 1.000 iscritti.

Se ti serve un'automazione avanzata

ActiveCampaign è l'opzione completa, a patto di accettare di pagare dal primo giorno. HubSpot ha senso se vuoi il CRM nello stesso posto. Per un SaaS che vuole mandare anche le email transazionali dallo stesso strumento, confrontali con Loops, che le include senza extra nel piano a pagamento.

Se vendi prodotti fisici

Drip collega le sequenze di carrello abbandonato al fatturato, da 39 $ al mese per 2.500 persone.

In sintesi

Se hai un SaaS

Se i pagamenti passano da Stripe, Paddle o Lemon Squeezy, Loops (gratis fino ai suoi tetti, poi 99 $ al mese a 9.998 iscritti) e Brevo (gratis fino a 300 email al giorno, poi 9 $ al mese) si provano senza impegno prima di migrare una lista. La prima scheda copre l'approccio legato alla fatturazione; vale solo per i SaaS.

Se il budget è zero

MailerLite (250 iscritti, 2.500 email), Brevo (300 email al giorno) e Kit (fino a 10.000 iscritti, senza automazioni) coprono i primi mesi. Passa al piano a pagamento solo quando i limiti gratuiti frenano la tua crescita reale.

Non pensarci troppo

Scegli uno strumento ragionevole, impara di cosa hai davvero bisogno e cambia dopo, se serve. Per i dettagli della decisione, la nostra guida come scegliere lo strumento di email indica i passaggi.

FAQ

Qual è il miglior strumento di email marketing per una startup nel 2026?

Dipende dal prodotto. Per un SaaS che incassa online, Loops o Brevo, a seconda che tu preferisca un listino per iscritti o per volume di email. Per una startup autofinanziata, MailerLite o Brevo. Per una newsletter, Beehiiv o Buttondown. Per i corsi, Kit.

Quali strumenti di email si integrano con Stripe?

MailerLite e Drip citano Stripe tra le loro integrazioni. Una riga «integrazione Stripe» non dice però quali eventi arrivano nello strumento: elenca quelli che servono al tuo SaaS (fine della prova, pagamento fallito, disdetta, rimborso) e verificali uno per uno su un account di test prima di migrare.

Qual è il miglior strumento gratuito per una startup?

Kit è gratuito fino a 10.000 iscritti, ma senza automazioni. MailerLite offre 250 iscritti e 2.500 email al mese, Beehiiv 2.500 iscritti, Brevo 300 email al giorno e SendGrid Marketing Campaigns 2.000 contatti e 6.000 email al mese. Substack non chiede nulla fino agli abbonamenti a pagamento, poi trattiene il 10%.

Una startup dovrebbe scegliere Mailchimp?

Mailchimp è comodo se lo conosci già e le tue esigenze sono semplici, ma il piano gratuito si ferma a 250 contatti e 500 invii al mese, e Standard costa 100 $ al mese da 2.501 contatti. A parità di lista MailerLite costa meno; per un SaaS, Loops è più mirato.

Quali strumenti di email gestiscono Paddle e Lemon Squeezy?

Il listino di Sequenzy cita Paddle e Lemon Squeezy, insieme a Stripe, Polar, Creem e Dodo Payments, tra le integrazioni incluse in tutti i piani. Per gli altri strumenti di questa pagina controlla l'elenco aggiornato delle integrazioni del fornitore: Mailchimp, Drip e ActiveCampaign citano Zapier, che può fare da ponte, oppure i webhook, a seconda della tua configurazione.

Quanto dovrebbe spendere una startup per l'email?

A 5.000 contatti i piani d'ingresso confrontati sopra vanno da 48 $ (Loops, a 4.788 iscritti) a 100 $ al mese (Mailchimp), cioè da 576 $ a 1.200 $ l'anno. Finché invii meno di 300 email al giorno, bastano il piano gratuito di Brevo o quello di MailerLite (250 iscritti, 2.500 email al mese). Prenditi il tempo di stimare gli invii mensili: per Brevo è quel numero a fissare il prezzo.

Conviene un listino per contatti o per email inviate?

Dipende da quanto scrivi. Con una lista grande a cui mandi poco, un listino a volume di email (Brevo) costa meno di uno a contatti. Con una lista piccola a cui mandi spesso, sono più leggibili i listini a iscritti come Loops, che non mette un tetto agli invii nel piano a pagamento, o MailerLite, in cui Comfort concede dieci volte la fascia di iscritti. Fai il conto con i tuoi invii mensili, non con la lista.

Dove vengono ospitati i miei dati?

MailerLite dichiara di conservare i dati nell'Unione Europea. Mailchimp, HubSpot, Twilio (SendGrid) e ActiveCampaign pubblicano un accordo sul trattamento dei dati (DPA) ma non tutti precisano la regione di hosting; l'informativa di Brevo parla di trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo. Per gli altri strumenti chiedi l'informazione al fornitore prima di firmare, soprattutto se tratti dati di clienti europei.